Il contesto storico: la spartizione di Berlino

Mentre la Seconda Guerra Mondiale si appresta a concludersi, nel 1945 in occasione della Conferenza di Yalta viene sancita la divisione della città di Berlino in quattro settori, ognuno dei quali sarà amministrato e controllato da uno Stato diverso: Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Unione Sovietica. Proprio il settore sovietico è quello più grande, e include i distretti orientali di Prenzlauer Berg, Lichtenberg, Weissensee, Friedrichshain, Treptow, Mitte, Kopenick e Pankow.
Il Blocco di Berlino attuato nel 1948 dall’Unione Sovietica, poi, conduce al “Ponte Aereo” da parte degli alleati, finalizzato a inviare generi di prima necessità e viveri agli abitanti dei tre settori occidentali. I tre settori controllati da Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, che costituiscono Berlino Ovest, in quegli anni sono nominalmente indipendenti, ma in realtà fanno parte di una Germania Ovest che in effetti è totalmente circondata dalla Germania Est.
I cittadini di Berlino inizialmente hanno il permesso di circolare in tutti i settori liberamente, ma i loro movimenti diventano sempre più limitati a mano a mano che la Guerra Fredda si estende. Nel 1952 viene chiuso il confine tra Germania Ovest e Germania Est.